IL NUOVO MESSALE AMBROSIANO

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Nelle prossime settimane sarà a disposizione il Messale Ambrosiano rinnovato in modo significativo nella sua struttura e nei suoi contenuti.

Le principali novità
Il nuovo Messale recepisce la nuova scansione dell’anno liturgico che era stata introdotta con il Lezionario Ambrosiano, pubblicato ed entrato in vigore nel 2008. In particolare il Tempo Ordinario, che complessivamente comprendeva 34 domeniche, è stato completamente sostituito e riorganizzato nei due Tempi dopo l’Epifania (dall’Epifania alla Quaresima) e dopo Pentecoste (dalla Pentecoste all’Avvento). Inoltre rinnova e aggiorna, secondo il nuovo Calendario liturgico (2010), il Proprio dei Santi, fermo alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso.

Qualche esempio:
le messe complete della Santa Gianna Beretta Molla (28 aprile), di San Paolo VI (30 maggio), di Santa Teresa Benedetta della Croce (9 agosto), del Beato Alfredo Ildefonso Schuster (30 agosto) e del Beato Carlo Gnocchi (25 ottobre); l’orazione propria degli ultimi beati ambrosiani entrati nel Calendario liturgico come il Beato Carlo Acutis (12 ottobre) e la Beata Armida Barelli (19 novembre).

Il Messale integra poi i cambiamenti intervenuti nel Rito della Messa a partire dall’Avvento 2020, finora riportati in un sussidio a parte, piuttosto scomodo da utilizzare. In particolare, la nuova versione del Rito della Messa contiene la revisione della traduzione delle Preghiere eucaristiche, del Gloria e del Padre Nostro e l’aggiunta delle quattro forme della Preghiera
eucaristica per le Messe per varie necessità. Del Rito della Messa è stata rivista e incrementata an-che la parte musicale.
Il Messale ha introdotto testi liturgici di nuova composizione – per esempio: la Messa per la Commemorazione dell’annuncio a San Giuseppe (16 dicembre); il secondo prefazio per la domenica della Santissima Trinità; la messa per la Chiesa dalle
genti – e ha rivisto diversi testi, sia nella loro forma espressiva, sia nella loro qualità teologica. Una particolare attenzione è stata posta alla revisione delle Messe dei defunti, usate in occasione dei funerali, per esprimere me-glio l’annuncio cristiano sulla morte e la speranza cristiana nella vita futura.

L’attesa delle parrocchie
Le parrocchie attendevano da tempo il “nuovo” Messale Ambrosiano anche per ragioni pratiche. In molti casi infatti il Messale in vigore appariva ormai piuttosto malconcio e poco presentabile. La nuova edizione viene incontro dunque anche al bisogno che il libro liturgico d’altare sia bello, presentabile, decoroso e dignitoso.

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