di Martina Mariotto

    Come da tradizione, nel periodo natalizio, per noi giovani e adolescenti viene scelta una città, per avere la possibilità di condividere tre giorni, in riflessione e preghiera, e di scoprire la bellezza e la cultura del luogo: quest’anno la meta prescelta è stata Firenze. Tra il 27 e il 29 dicembre abbiamo avuto modo di conoscere la città in tutto il suo splendore, la sua storia e le sue tradizioni, attraverso la scoperta dei suoi capolavori artistici. Partiti presto, il primo giorno siamo arrivati alla stazione di Firenze in tarda mattinata e, dopo la celebrazione della S. Messa in Santa Maria del Fiore, abbiamo pranzato davanti alla cattedrale, affiancata dal maestoso campanile di Giotto, e siamo saliti sulla Cupola del Brunelleschi (da cui si ammirano da vicino gli affreschi e, salendo poi di qualche gradino, la vista dall’alto della città). Dopo aver visitato con la guida il Museo del Duomo, siamo entrati nel Battistero, esterno alla cattedrale, ammirandone i mosaici realizzati tra il XII e il XIII secolo, e visitato altre cattedrali significative. Le visite sono continuate naturalmente anche il secondo giorno: abbiamo infatti passeggiato per le piazze principali, per Ponte Vecchio e Ponte Santa Trìnita, e visitato la Galleria dell’Accademia (al cui interno è conservato il David di Michelangelo) e dall’esterno Piazza della Signoria, oltre ad altri luoghi simbolo della città. La giornata di sabato 29 l’abbiamo dedicata alla S. Messa, in mattinata, e alla visita della Basilica di Santa Croce, dei suoi affreschi, delle tombe di personaggi celebri della nostra tradizione culturale, tra cui Foscolo, Machiavelli, Galileo e Rossini. Come ultima meta, prima di ripartire verso casa, siamo saliti a San Miniato al Monte, da cui si può ammirare, ancora una volta, lo splendido panorama, naturale e artistico, della città. I tre giorni passati a Firenze – e la bellezza della città e della sua storia hanno contribuito molto sotto questo aspetto – sono stati occasione per confrontarci, riscoprirci e unirci come gruppo, oltre che a condividere momenti significativi e costruttivi insieme. Molto accurate e interessanti sono state le spiegazioni dei luoghi, delle opere d’arte, dei monumenti e tanti i momenti di riflessione, anche personali, che abbiamo avuto a disposizione. Entrambi gli aspetti uniti, naturalmente, alla scoperta e conoscenza interiore della città e del suo fascino che ognuno di noi ha avuto, singolarmente, l’occasione di provare e fissare nei propri ricordi e, dunque, nel proprio cuore.