di don Maurizio Villa

    Ricordo che quando il Cardinal Tettamanzi aveva fatto la scelta delle Comunità Pastorali aveva coniato un motto che parafrasava una espressione del Vangelo: “Ama la comunità tua vicina come la tua stessa comunità”. Credo che queste tre domeniche di settembre in cui viviamo le feste patronali delle nostre parrocchie possano essere un’occasione per mettere in pratica questo invito, che è profondamente evangelico. Tre domeniche che sono come tre facce di un unico quadro, una sorta di polittico di antica fattura, ma profonde e illuminanti. Provo, perciò, a rileggere il polittico delle nostre feste patronali. Immagino il quadro con al centro la raffigurazione del volto bello di Gesù, perché al centro di ogni festa cristiana c’è Gesù. E il volto bello di Gesù si riflette nella luce abbagliante dell’Eucaristia. Al centro delle nostre feste ci sta Gesù, e ci sta l’Eucaristia. Nei due quadri laterali del nostro polittico, invece, immagino che siano raffigurati i Santi patroni, ciascuno con la sua caratteristica, ciascuno con la sua specifica vocazione: Santa Margherita, i Santi Cosma e Damiano, San Martino, Santa Teresa Benedetta della Croce. Santi diversi, di epoche diverse, ma che raffigurano la varietà dei doni concessi ad ogni discepolo di Gesù, e anche ad ogni comunità cristiana. La diversità delle nostre comunità non può essere impedimento al dialogo e alla collaborazione, deve essere invece occasione di confronto per un arricchimento reciproco. Inoltre, i Santi Patroni costituiscono per noi un modello a cui ispirarci per vivere la nostra vocazione di discepoli di Gesù. Nelle nostre feste patronali ci deve stare anche il desiderio di conoscere i nostri santi e di imitarne la vita. Infine, immagino questo nostro polittico circondato di angeli festanti. Siamo tutti noi, chiamati a far festa, ma a far festa proprio perché abbiamo Gesù, sorgente della vita, e abbiamo i nostri fratelli maggiori, i Santi, che di Gesù sono un riflesso, testimonianza viva e gioiosa. Se fossi un monaco, e avessi il dono di dipingere, “scriverei” una icona così, con Gesù al centro, i Santi che stanno accanto a Gesù, e intorno un stuolo di angeli festanti. Ma non sono un monaco, e non sono capace di dipingere, e allora chiedo al Signore che cominci a dipingere questa icona nel cuore di ciascuno di noi